POMPE DI CALORE

Con il 3 marzo 2011 è stato emanato un decreto legislativo (n. 28) che recepisce la direttiva RES (Direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009) sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (RES, Renewable Energy Sources), con la quale l'energia solare indiretta contenuta in aria, acqua e terra sfruttata dalle pompe di calore è riconosciuta come fonte di energia rinnovabile.

In base a questo decreto, dal 31 maggio 2012 è richiesta una copertura del 50%, mediante fonti rinnovabili, del fabbisogno di energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria.

Per il riscaldamento ed il raffreddamento, il decreto prevede invece una crescita graduale della copertura del fabbisogno complessivo dell'immobile con fonti rinnovabili, fino a raggiungere nel 2017 il 50%.

Tale valore sarà raggiunto per gradi e vedrà le seguenti date di attuazione:

  • 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013 

  • 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016  

  • 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017

I sistemi tradizionali per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, basati sulla tecnologia della combustione sono in una condizione di grande difficoltà per garantire questo tipo di requisiti.

Le pompe di calore invece, sfruttando dal 75%  al 100% di energia rinnovabile, sono destinate ad avere uno sviluppo esponenziale nei prossimi anni, offrendo una grande opportunità al nostro Paese sia dal punto di vista della riduzione dell'impatto ambientale che economica.

Come funzionano le pompe di calore?

A differenza delle caldaie tradizionali, le pompe di calore non "creano" energia, bensì spostano il calore (energia termica) presente in natura verso l'edificio da riscaldare.

Normalmente il calore si trasferisce da un corpo caldo ad un corpo freddo.

Le pompe di calore in realtà generano una cessione inversa, ossia da una fonte fredda ad un corpo caldo. In pratica esse sfruttano l'energia presente nel corpo più freddo (es.: aria esterna), per elevare la temperatura degli ambienti da riscaldare (corpo caldo) e per produrre acqua calda sanitaria.

Il metodo ideale per trasferire il calore in casa consiste nell'integrare la pompa di calore con un impianto di riscaldamento a pannelli radianti (es.: riscaldamento a pavimento), poiché entrambi lavorano a basse temperature. In questo modo è pertanto possibile riscaldare ampie superfici con l'impiego di una quantità limitata di energia.

Se dotate di sistema di inversione del ciclo (o free cooling), nel periodo estivo le pompe di calore possono lavorare anche in raffrescamento.

TIPOLOGIE DI POMPE DI CALORE

A seconda della fonte fredda utilizzata, le pompe di calore si differenziano in:

 

Pompe di calore Terra/Acqua (con sonde geotermiche verticali)

Utilizzano il calore della terra accumulato in profondità, da pochi metri fino a oltre 100 m.

Le perforazioni consentono la posa di tubi con un miscela di acqua e antigelo.

Il calore estratto dalla terra viene poi rilasciato alla pompa di calore.

 

Pompe di calore Aria/Acqua

Utilizzano l'energia accumulata nell'aria esterna per riscaldare o produrre l'acqua calda.

Ciò avviene anche a basse temperature (es.: -16°C).

 

Le pompe di calore aria/acqua sono sicuramente quelle di più semplice installazione.

 

Se opportunamente dimensionate, esse sono in grado di offrire elevate prestazioni anche nei giorni più freddi dell'anno. I rendimenti migliori si registrano comunque con temperature dell'aria esterna comprese tra +35°C e -25°C.

Pompe di calore Terra/Acqua (con sonde geotermiche orizzontali)

Nel collettore di terra, detto anche collettore piano, vengono posate delle serpentine con una miscela di acqua e antigelo appena sotto il punto di congelamento (circa 1,2 m di profondità) e il calore estratto dalla terra viene trasmesso alla pompa.

 

 

Pompe di calore Acqua/Acqua

Utilizzano le acque di falda (o fiumi/laghi) come fonte di calore.

L'acqua viene trasportata tramite un pozzo di estrazione alla pompa di calore, dove il calore viene estratto e l'acqua viene successivamente restituita alla natura tramite un pozzo di iniezione.

 

VANTAGGI OFFERTI DALLE POMPE DI CALORE

Le pompe di calore offrono diversi vantaggi sia in termini di comfort che di risparmio energetico/economico.

Di seguito elenchiamo i principali: 

 

- Abbattimento dei costi: le pompe di calore non risentono dei continui aumenti del costo dei combustibili. Inoltre, la potenza della macchina si regola automaticamente in base alla richiesta termica dell’edificio. Si consuma quindi solo la quantità di energia elettrica necessaria in un dato momento

 

- Sicuro ammortamento dell’investimento

 

Possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 65%: le pompe di calore soddisfano i requisiti energetici previsti dal DL28 per gli edifici di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti

oppure

Possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50%

oppure

Possibilità di usufruire dei contributi del Conto Termico

 

- Sistema efficiente a lungo termine per un comfort costante nel tempo (ciclo di vita superiore alle caldaie tradizionali)

 

- Impiego di fonti di energia pulite e gratuite

 

- Massima sicurezza: non vi è rischio di scoppio ed incendio, né emissioni di gas nocivi. Non utilizzando combustibili fossili, le pompe di calore esentano anche dall’obbligo dei controlli dei vigili del fuoco per quei locali ove normalmente richiesto

 

- Possibile integrazione con il fotovoltaico